Non un prezzo bersaglio — quello i dati non lo sostengono. Un intervallo: fra 24 ore,
3 giorni e 7 giorni il prezzo starà con la probabilità dichiarata fra questi due estremi, e
la banda è larga quanto la volatilità di adesso. Quanto queste bande abbiano coperto davvero,
in passato, è scritto sotto la tabella.
La direzione non è prevedibile, e non è un'opinione: è misurata. Una regressione su quindici indicatori — RSI a tre finestre, distanze dalle EMA, MACD, ATR, rendimenti da 1 a 168 ore, funding — validata fuori campione su ventimila previsioni ha dato AUC 0,502 a 24 ore, 0,480 a 72 e 0,445 a 168. Mezzo è il valore di chi tira a caso; sotto mezzo si fa peggio del caso. Per questo la probabilità di rialzo in tabella è la frequenza storica dell'orizzonte — 51,5%, 51,9%, 52,6% — e non si muove con le condizioni di adesso: condizionarla è esattamente l'operazione che la misura ha bocciato.
Quel che è prevedibile è l'ampiezza. La volatilità si raggruppa: le ore mosse stanno vicine alle ore mosse, quindi da quanto il prezzo si è mosso finora si stima quanto si muoverà. La banda all'80% vale ±1,92% a mercato calmo e ±3,81% a mercato mosso — quasi il doppio — e resta calibrata in tutti e due i regimi. Quale dei due sta governando la larghezza è scritto in testa alla card.
Gli estremi sono i quantili empirici delle mosse passate, non una curva normale. Le code reali sono più grasse — a 24 ore il quantile 97,5 sta a 2,35 deviazioni contro le 1,96 della gaussiana — e il centro è più stretto: una normale sbaglierebbe in tutti e due i versi, e proprio sugli estremi, che sono i casi che contano. La larghezza mescola due finestre di volatilità, 168 e 720 ore a metà ciascuna, perché la volatilità torna alla media: con la sola finestra corta la copertura sbandava di dieci punti fra mercato calmo e mosso, con la mescola di cinque.
La mediana storica cade un soffio sopra lo zero — +0,03 deviazioni a 24 ore — ed è la deriva di quattro anni netti al rialzo, non un vantaggio direzionale: quello è proprio ciò che la prima misura esclude. Va letta come inclinazione del campione, non come previsione.
Dalle fonti vive arrivano 500 candele orarie, cioè venti giorni: la finestra lunga da 720 ore spesso non c'è per intero e la stima si appoggia alla sola finestra corta — più reattiva, ma più fragile. Quando succede la card lo dichiara con un'etichetta accanto al regime, invece di far finta di niente.